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Come Funziona il Telemarketing

Telemarketing è un termine che può essere utilizzato per identificare sia l’attività di marketing che viene svolta da un call center, sia il call center stesso, che può essere situato all’interno dell’azienda o appaltato in outsourcing.

Caratteristiche
Sostanzialmente, per telemarketing si intende l’attività di contatto telefonico tra l’azienda e il cliente (che sia attuale o potenziale) operato da personale addetto e con finalità di tipo commerciale, ad esempio la vendita di servizi e prodotti o la promozione di determinate attività o prodotti aziendali. In tanti casi, se la telefonata ha un esito positivo l’operazione si conclude con una visita a domicilio o nei locali dell’azienda per la finalizzazione della vendita.
Sono due, le modalità operative tramite le quali il call center svolge le due attività ti telemarketing, ossia outbound e inbound. Nel primo caso è l’operatore che si occupa di contattare il cliente, solitamente utilizzando delle liste telefoniche fornite dalla stessa azienda. Nell’altro caso invece sono i clienti che chiamano il call center solitamente passando attraverso un numero verde: in questo caso l’operatore, oltre ovviamente a rispondere alle richieste o ai quesiti posti dal cliente, deve anche cercare di dare alla telefonata un’impostazione commerciale, seguendo quindi i fini perseguiti dall’azienda.
Gli operatori di un call center impegnati in attività di telemarketing hanno a disposizione alcuni strumenti di lavoro, tra cui ovviamente un sistema telefonico (che nei moderni call center è costituito da un computer e da speciali cuffie), una lista di numeri da chiamare e uno script da seguire per l’impostazione della conversazione.

Figure professionali
Sono quattro, le figure professionali che nella maggior parte dei casi si possono incontrare in un call center dedito ad attività di telemarketing
-Operatore
-Team Leader
-Supervisor
-Responsabile
Le prime due figure professionali sono quelle che si occupano in modo attivo della gestione delle telefonate e dell’inserimento a sistema dei dati ottenuti con la chiamata. Il team leader ha anche la responsabilità dell’operato di un piccolo o grande gruppo di operatori, di cui deve coordinare l’attività e supervisionare la qualità del lavoro. Il supervisor e il responsabile, invece, lavorano su livelli più alti e hanno il compito di selezionare e formare il personale, organizzare meeting e riunioni, elaborare report sulle attività svolte e coordinare le attività del reparto telemarketing con tutti gli altri comparti aziendali.

Script
Lo script è, sostanzialmente, il testo che l’operatore è tenuto a seguire durante il corso della telefonata. Nel caso di telemarketing outbound solitamente è composto da una presentazione dell’azienda o del prodotto commerciale che si intende promuovere, seguita da un’intervista che l’operatore effettua al cliente, a sua volta seguita da una fase chiamata “motivazione” durante la quale l’operatore, basandosi sui risultati dell’intervista appena conclusa, deve valutare l’effettivo interesse del potenziale cliente nei confronti dell’oggetto della campagna di marketing. Nella fase di chiusura l’operatore deve poi cercare di portare a termine la telefonata cercando di dare la massima spinta commerciale e cercando soprattutto di ottenere dal cliente un consenso esplicito all’attivazione dell’offerta o del servizio.
Lo script nasce per dare modo all’operatore di concentrare la sua attenzione sul cliente, in modo che possa instaurare un rapporto il più possibile personalizzato con il potenziale cliente, a partire dal ritmo della telefonata e al tono di voce utilizzato.
Va comunque sottolineato che l’imposizione di uno script viene vissuta, dalla maggior parte degli operatori telefonici, come una costrizione spesso alienante e spesso viene modificato dall’operatore in base alle proprie inclinazioni.

Normativa
Le recenti normative riguardanti la privacy hanno cercato di regolamentare, ovviamente in modo restrittivo, la creazione e l’utilizzo delle liste di numeri di telefono che vengono utilizzate dai call center delle aziende di telemarketing. Fino al 2008, infatti, la normativa vigente vietava alle aziende di telemarketing l’utilizzo dell’elenco telefonico per lo svolgimento delle loro attività, limitando la possibilità di contatto solo a chi abbia esplicitamente dato il proprio assenso alla possibilità di essere contattati telefonicamente per scopi commerciali.
L’assenso può essere dato o nei confronti di una singola azienda oppure a qualsiasi attività con finalità commerciale. Se da una parte questa normativa ha limitato l’uso indiscriminato che certe aziende facevano dell’elenco telefonico, dall’altro ha arrecato notevoli difficoltà al reperimento di contatti per le aziende, che si sono trovate a dover avviare campagne di marketing specifiche per la raccolta dei dati, ad esempio tramite raccolte di punti o concorsi a premi. Solitamente le liste così ottenute suddividono i contatti in base al sesso, all’età, alla fascia sociale e alle potenzialità commerciali di ogni attività.

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Come si Utilizza Twitter

Con Twitter, un potente social network, avrete la possibilità di raggiungere milioni di utenti istantaneamente. Utilizzato per diffondere avvisi di sicurezza, trasmettere notizie in tempo reale, informare o fornire feedback per servizi. Ecco come iniziare a usare Twitter partendo da zero.

Per utilizzare questo potente social network avrete bisogno di un computer con accesso a internet. Come requisiti opzionali sono richiesti un accesso mobile ad internet e minime abilità informatiche. Appena avrete fatto pratica con la piattaforma potrete proseguire con una guida avanzata.

Il primo passo per usare Twitter è accedere all’indirizzo twitter.com e fare clic sul pulsante verde. Inserite il vostro nome, username, password e indirizzo email e fate clic su “Iscriviti a Twitter”.

Cosa volete dire? In genere i messaggi su twitter, o tweets, rispondono alla domanda “Che cosa stai facendo in questo momento?”. Ma potete anche postare un link, esprimere un’opinione o una reazione o porre una domanda. I messaggi devono essere brevi, non possono essere più lunghi di 140 caratteri.

Nella home page, digitate il vostro messaggio nel box che si trova nella parte alta della pagina e fate clic su “update”. Congratulazioni: avete postato il vostro primo tweet. Se il vostro tweet è indirizzato a un utente in particolare, scrivete il simbolo @ seguito dal nome di quell’utente prima del testo del vostro messaggio.

Twitter è una strada a doppio senso. Ora che avete postato il vostro primo aggiornamento, scegliete le persone delle quali volete seguire gli aggiornamenti. Per cercare in base al nome, cliccate su Cerca in alto a destra e poi sulla scheda Trova su Twitter. Potrete quindi cercare utenti tra amici e colleghi ma anche gruppi come giornali, aziende e enti no-profit. Ricordate che le persone potrebbero anche essersi iscritte sotto uno pseudonimo che non coincide con il loro nome reale.

Una volta trovate le persone che volete seguire, fate clic su Segui. In questo modo riceverete automaticamente i loro aggiornamenti. Le persone che conoscete ricambieranno il favore e inizieranno a seguirvi a loro volta. Se avete una casella di posta su Gmail, Yahoo, AOL, Hotmail o MSN, potrete importare tutti i contatti che abbiano un account su Twitter. Potrete anche inviare via email degli inviti per iscriversi al social o scorrere una lista di contatti suggeriti.

Per aiutare le persone a trovarvi, compilate le informazioni su di voi tramite il link Impostazioni. Potete inserire il vostro nome, la città in cui vivete e qualche informazione biografica. Potete anche aggiungere l’indirizzo del vostro blog. Se volete che i vostri aggiornamenti vengano letti soltanto dalle persone che vi seguono, fate clic sulla casella “Proteggi i miei aggiornamenti”. In questo modo garantirete la vostra privacy ma limiterete anche il numero di persone che potrete raggiungere. Per vivere appieno l’esperienza di questa piattaforma, non selezionate questa opzione.

Non c’è bisogno di stare davanti al computer per utilizzarlo. Dovunque vi troviate, potrete rimanere collegati con il vostro telefonino. Sulla scheda dispositivi, inserite il vostro numero di cellulare per ricevere e inviare aggiornamenti su Twitter tramite SMS. Twitter non fa pagare per l’invio di SMS ma il vostro provider della linea wireless potrebbe: assicuratevi di conoscere bene il vostro piano telefonico.

Tramite le schede Foto e Design, personalizzate il vostro account aggiungendo una vostra immagine e scegliendo un tema.

Scoprite cosa dicono le persone su argomenti ai quali siete interessati. Sul fondo di qualsiasi pagina di Twitter fate clic su Cerca e digitate un nome o un argomento. Potete anche decidere di navigare tra i topic più seguiti da altri utenti utilizzando il menù sulla destra.

Potete postare aggiornamenti via web tramite il box aggiornamenti, tramite messaggi di testo, navigando con il vostro smartphone o tramite le applicazioni di terza parte. Più aggiornamenti postate, più persone vi seguiranno.

Molto interessante.

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Come Funziona la Teleassistenza

Viene definito con questo termine quel tipo di supporto tecnico operato a distanza da professionisti qualificati, tramite un’interazione sul sistema locale di tipo diretto o indiretto.

Caratteristiche
Quando il tecnico può lavorare in completa autonomia inviando determinati comandi e ricevendo in cambio le risposte del sistema che andranno analizzare, il tutto senza bisogno di nessuna intermediazione locale, parliamo di interazione diretta. Questo sistema di teleassistenza può essere utilizzato solo nei sistemi che sono stati creati già predisposti a questo tipo di operazione, come nel caso dei controllori di processo e di certi tipi di elaboratori elettronici.
Perché si possa effettuare una teleassistenza, infatti, è necessario che sia presente una connessione dati bidirezionali adeguata che contribuisca alla riduzione al minimo degli effetti negativi causati dallo sfasamento temporale, che nel caso del controllo di processo hanno una rilevanza fondamentale. Nei sistemi dove lo sfasamento temporale non crea danni di entità critica, come nel caso dei sistemi di elaborazione, la teleassistenza viene effettuata con l’appoggio di internet, mentre nel caso del controllo di processo si utilizza ancora la modalità di connessione punto a punto, per esempio utilizzando una connessione telefonica dedicata.

Tipologie
Diretta
La caratteristica principale della teleassistenza diretta è il fatto che può essere eseguita tramite un’attivazione automatica da parte del sistema stesso, e senza che l’utilizzatore finale se ne accorga, a meno che non sia stato stabilito diversamente in fase contrattuale. Questo tipo di teleassistenza offre un elevatissimo grado di produttività in quanto si limitano gli interventi allo stretto necessario e agli addetti preposti all’assistenza da remoto non sono richieste caratteristiche particolari, se non le competente tecniche.
Indiretta
La modalità di interazione indiretta invece è quella che viene attivata, sul lato locale, tramite l’intervento dell’utente finale o di un suo incaricato. Questa modalità viene preferibilmente impiegata su sistemi complessi, magari non predisposti o su quei sistemi dove è preferibile l’intervento umano. L’assistente tecnico che lavora da remoto deve quindi possedere grandi capacità relazionali per poter dare istruzioni e interpretare le risposte, anche nel caso siano presenti disturbi a livello lessicale. Questo tipo di teleassistenza è che, nella maggior parte dei casi, viene preferito dall’utente finale, anche qualora siano presenti dei sistemi automatici, perché il fatto di relazionarsi con una persona viene vissuto come un plus non indifferente. La produttività di questo metodo, però, è nettamente inferiore per via delle maggiori quantità, non sempre quantificabili, di tempo impiegato e l’assistente remoto deve possedere anche buone capacità in ambito sociale.

Si tratta quindi di uno strumento utile.

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Come Scegliere un Proiettore

Decidere come scegliere un videoproiettore può risultare più difficile del previsto. Per questo il team di Space of Tech elencherà per voi i punti chiave da considerare durante l’acquisto!

Luminosità
Risulta essere sicuramente uno dei parametri di maggiore importanza e rappresenta l’intensità di luce che il modello può emettere. La luminosità viene misurata in lumen (unità di misura del flusso luminoso), dove ogni lumen corrisponde alla luminosità emessa da una candela. La misura del flusso luminoso visibile è basata sulla curva di sensibilità dell’occhio alla radiazione luminosa ed è minore della potenza radiante emessa. Un videoproiettore con più luminosità proietterà immagini più vivide e colorate in un ambiente anche non completamente al buio. In generale consigliamo dai 1.000 ai 2000 lumen per sale piccole e scure fino a più di 2.000 per sale grandi e ben illuminate. Ovviamente più grande è la superficie su cui si intende proiettare, maggiore sarà la luminosità necessaria.
Nell’immagine sopra, a sinistra una bassa luminosità, a destra un’alta luminosità. Si può notare come una scena più luminosa sia più facilmente visibile, specialmente in un ambiente non buio.

Rapporto di Contrasto
Risulta essere sicuramente il parametro che maggiormente determina la qualità dell’immagine. Si esprime con un rapporto numerico (es. 15000:1), che rappresenta il rapporto tra la luminosità di un’immagine completamente bianca rispetto a una completamente nera (es: bianco 15000 volte più luminoso). Un proiettore con alto rapporto di contrasto proietterà immagini più ricche e con colori più saturi rispetto ad un proiettore con basso rapporto di contrasto, e avrà una migliore profondità del nero, nitidezza delle ombre e sfumatura del colore. Con un rapporto di contrasto troppo basso, alcuni dettagli dell’immagine potrebbero non essere visibili e il nero potrebbe essere visualizzato come grigio.

Correzione Trapezoidale (Keystone correction):
Aiuta il settaggio e il posizionamento del proiettore rispetto alla superficie di proiezione. A seconda della posizione infatti, l’immagine può essere rappresentata distorta in un trapezio. Questa funzionalità permette di correggere l’effetto e di godere dei benefici di una disposizione del proiettore anche moderatamente angolata.

Risoluzione
Questo parametro è di più facile comprensione perché è lo stesso utilizzato per i televisori. Nel caso dei proiettori, una risoluzione massima di 800×600 pixel può andar bene per presentazioni power point, ma risoluzioni maggiori (HD, 1280×720, 1920×1080) sono necessarie per godere appieno di film e TV. La prima cifra rappresenta il numero di punti di visualizzazione orizzontali, il numero di colonne della nostra matrice, tanto per intenderci (oppure in altre parole, il numero di pixels presenti in ogni linea orizzontale), mentre la seconda cifra definisce il numero di punti di visualizzazione verticali. Quanto più è alto il numero di pixels fisicamente presenti, tanto è maggiore la capacità di rappresentare su schermo immagini dettagliate, dai contorni fluidi e continui. Pertanto, si può affermare con tranquillità che la risoluzione è un indicatore dell’accuratezza o del dettaglio riproducibile.

Dimensioni e Peso
Caratteristiche che seppure scontate, possono determinare la scelta di un proiettore in base all’utilizzo che se ne vuole fare. Ovviamente se il vostro scopo è un proiettore per presentazioni power point o simili, avrete bisogno di un proiettore piccolo e leggero, magari tascabile, come questi mini proiettori segnalati su Videoproiettore.net.

Rumorosità
Questo parametro generalmente non viene considerato poiché in di solito nessuna TV emette rumore. Purtroppo questo non è il caso dei proiettori, che nella maggior parte dei casi necessitano di una grande ventilazione per il raffreddamento durante l’utilizzo. Ovviamente, Il rumore emesso deve essere il minore possibile per far in modo di non disturbare l’audio che accompagna la visione. Il livello di rumorosità di un proiettore viene misurato in dB (decibel). Come termine di paragone, possiamo considerare che 10dB equivalgono al fruscio di un vento debole, 20dB al vento, 30dB al frusciare di foglie o il rumore di fondo di una biblioteca, ecc… I migliori proiettori attualmente in produzione producono livello di rumorosità compreso tra i 20 ed i 30dB, che, pur essendo già un ottimo livello, risulta comunque sufficiente a non passare inosservato.

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Regole Tipografia per Web e Print Design

Le abilità tipografiche di un designer — oggi che tutti si svendono come tali facendo siti web per €5 — sono fra le più sottovalutate, nonostante il web sia al 95% tipografia.

Al momento stai leggendo e quello che leggi, per risultarti piacevole, oltre che essere scritto bene (e quindi piacerti intellettualmente parlando) deve affascinare il tuo occhio, il quale senza che tu te ne accorga è alla ricerca di proporzionalità, di canoni di bellezza umani. Questa è tipografia.

Sembrerebbe esagerata come introduzione, parliamo addirittura di “canoni di bellezza”, ma continuate la lettura per scendere maggiormente nel dettaglio e stupirvi ancora di più.

Falsi miti
Molti pensano che tipografia significhi semplicemente scegliere un font e dargli una dimensione. Dopo aver letto questo articolo ne uscirete con una visione abbastanza diversa.
Per quello che ho imparato io finora, e ho ancora molto da imparare, la tipografia è ben altro. Può essere considerata un’arte.

Rispettare le Proporzioni
Alla base dell’arte classica, quella che più di ogni altra ha definito i canoni di bellezza, c’erano le proporzioni. Proporzionale è bello, proporzionale è piacevole per l’occhio umano. Il nostro occhio, anche se non ce ne accorgiamo, è alla ricerca di proporzioni e quando le trova questo risulta piacevole.
Tutto questo si applica benissimo anche all’arte dei caratteri! L’occhio di chi legge è alla ricerca di proporzionalità, continuamente.

Passiamo ai fatti.
Tutto ciò si applica sia al web design che ai lavori su carta stampata
Fondamentalmente sono 3 i passi per ottenere consistenza e proporzionalità:
Scegliere un numero, una sorta di costante, che potremmo chiamare il nostro coefficiente di proporzionalità
Creare una scala di proporzionalità
Rispettarla!
Scegliamo il nostro coefficiente di proporzionalità
Non è un compito difficile. Io di solito uso 1.5, che è il numero più facile da ricordare e che più si avvicina al 1.6180 che è la perfezione (vedi Sezione Aurea su wikipedia per approfondire, fondamentalmente è “il numero segreto della bellezza classica”).

Creare una scala di proporzionalità
Abbiamo il nostro numero (1.5), adesso dobbiamo fare in modo da avere tanti altri numeri (font-size) proporzionali ad esso.
Proviamo a creare velocemente una scala. La font-size basilare dalla quale partiamo sono i 16px che è la grandezza del testo di default su tutti i maggiori browser.
Ecco la scala
16px
16px * 1.5 = 24px
24px * 1.5 = 36px
36px * 1.5 = 54px

Applicarla
L’abbiamo creata, adesso usiamola. Semplicemente utilizziamo queste precise misure per i font a seconda dell’importanza degli elementi. Per esempio agli
h1 assegneremo font-size 54px.
Regolare la line-height
La line-height è un valore tanto sottovalutato quanto importante. È la distanza che separa le righe di un testo.
Un buon valore da assegnarle è il 150% rispetto la misura del font (per trovare il valore moltiplicare la misura del font per 1.5).
Abbinare correttamente i font
I font sono molto simili ai colori. Molti colori sono belli e affascinanti di per se, ma perdono se accoppiati con altri non seguendo un criterio stilistico.
Lo stesso vale per i font. Possiamo avere due font, bellissimi separatamente, ma che abbinati non rendono giustizia.
In questo settore non esistono delle vere e proprie “regole” ma ci si affida molto al gusto personale.

Tuttavia ci sono delle soluzioni, già ampiamente testate e “garantite”. Insomma, definiamoli pure dei “classici”, degli abbinamenti che, pur non essendo molto creativi, non falliscono mai.