Categorie
Guide

Come Funziona un Dissipatore

In questo articolo spiegherò in maniera semplice come funziona un dissipatore per processori, da cosa è composto, e quali sono le caratteristiche da tenere in considerazione che fanno la differenza. Una CPU, per via delle corrente che circola al suo interno, si scalda, ed è necessario raffreddarla per evitare che raggiunga un punto di surriscaldamento tale da compromettere il corretto funzionamento. È tutta una questione di fisica, ma siccome non voglio tenere una lezione di fisica, cercando di non banalizzare troppo posso dire che l’energia si converte in varie forme, una delle quali è il calore, e siccome non si può “distruggere”, bisogna trovare il modo di spostarla altrove.

Il calore deve essere quindi rimosso dalla CPU e trasferito da un’altra parte, e nel caso di un dissipatore il primo elemento è la base del dissipatore, un blocco di metallo che viene messo a contatto con la superficie del processore. A sua volta la base del dissipatore è collegata a un gruppo lamellare, cioè degli elementi, sempre in metallo, sottili e disposti secondo differenti disegni, che creano le differenti forme dei dissipatori. Il calore passa quindi dalla base del dissipatore alle alette, che vengono poi raffreddate da una ventola, cioè il calore viene “spinto” via dalla superficie del dissipatore e trasferito all’aria.
Con in mente questo processo di funzionamento che permette di spostare l’energia, quindi trasferire il calore e raffreddare le CPU, rispondiamo ad alcune domande.

Prima di tutto perché bisogna usare il metallo, e soprattutto quale metallo, per raffreddare una CPU? Non basterebbe soffiarci semplicemente addosso con una ventola?
La risposta in questo caso riguarda la conduttività termica dei materiali, cioè la capacità di un materiale di condurre calore. La conduttività termica dell’aria è pessima, quindi non è sufficiente per trasferire, togliere il calore dalla CPU, anche perché il calore è decisamente elevato. È quindi necessario usare dei materiali in grado di trasferire calore in maniera più efficiente. Questo è il motivo per cui i dissipatori sono fatti in metallo e non in legno o altri materiali. I metalli più usati sono due, l’alluminio e il rame. Il rame ha una conduttività migliore dell’alluminio, ma costa di più, mentre l’alluminio è più economico. Questo è il motivo per cui spesso viene usato il rame per la base e l’alluminio per il gruppo lamellare, ma ci sono anche prodotti completamente in rame.

Perché i design dei dissipatori sono differenti e di diverse dimensioni?
Uno dei fattori importanti per un dissipatore è l’area di dissipazione. Maggiore è l’aria di dissipazione, meglio si trasferisce e si dissipa il calore, quindi è tendenzialmente più efficiente. Questo è il motivo per cui i dissipatori sono composti da tante lamelle sottili, perché la somma di tutte quelle lamelle crea un’area di dissipazione molto ampia.

Perché è importante la ventola?
Il calore passa dalla base al gruppo lamellare, che si scalda, e come abbiamo detto prima bisogna spostare il calore da qualche altra parte, ed è qui che entra in gioco la ventola che ha il compito di far passare l’aria attraverso le lamelle. Così come la base del dissipatore è ha contatto con la CPU e il calore viene trasferito tramite il contatto delle superfici, anche l’aria che entra in contatto con le lamelle permette di trasferire il calore tra i due elementi, e siccome le molecole dell’aria sono in movimento queste trasportano il calore lontano dal dissipatore.

Cos’è e perché serve la pasta termica?
La pasta termica è, come dice la parola, una pasta, cioè un elemento semi-solido (più o meno in base al tipo), che viene posto tra la superficie del processore e la base del dissipatore. Il motivo è che le superfici non sono perfettamente lisce, è una questione microscopica, quindi l’obiettivo della pasta termica è migliorare il contatto tra le superfici, eliminando le sacche d’aria, migliorando quindi il trasferimento di calore.

Cosa sono le heatpipe?
Sicuramente avrete sentito parlare di questi elementi che si chiamano “heatpipe”, non voglio spiegare ora il funzionamento, vi basti sapere che sono degli elementi che permettono di trasferire più velocemente ed efficientemente il calore dalla base alle alette, rendendo quindi i dissipatori più efficienti.

Questo è il funzionamento di un dissipatore e i principali elementi di cui è composto. Quindi quali sono gli elementi da tenere in considerazione quando si sceglie un dissipatore e che incidono sulle prestazioni?
-La superficie di dissipazione. Più l’area che si riscalda è ampia, maggiore è il potenziale di raffreddamento.
-I materiali. Il rame ha il doppio della conduttività termica dell’alluminio. In questo caso non fermatevi alle apparenze, perché anche se in natura il rame ha il suo tipico colore, a volte viene ricoperto da uno strato di altri materiali, come il nickel, che cambia il colore. Guardate sempre le specifiche tecniche per sapere i materiali.
-Quantità di heatpipe e diametro. Di base possiamo dire che più sono le heatpipe e maggiore è il diametro, migliore sarà il trasferimento di calore.
-Ventole, più potenti sono le ventole o la quantità è maggiore, più elevato è il potenziale di raffreddamento, ma in questo caso il risvolto negativo è la rumorosità, che sarà maggiore.

Ora che sapete cosa tenere in considerazione quando si sceglie un dissipatore, voglio ricordare che non sempre è necessario acquistare un dissipatore aftermarket. Se non si fa overclock o non si hanno specifiche necessità, quello standard è sufficiente a tenere la CPU a una temperatura corretta per il suo funzionamento.

Categorie
Guide

Come Utilizzare eBay e Paypal per Comprare

Per effettuare i vostri acquisti su eBay nella massima sicurezza e protezione dalle truffe è necessario prima di tutto eseguire la transazione all’interno della piattaforma e diffidare dai venditori che propongono scambi con qualsiasi altro metodo, in quanto per gli oggetti e i beni acquistati fuori dal sito non valgono i sistemi di tutela e di assistenza che eBay mette a disposizione gratuitamente a tutti i suoi iscritti.

Per procedere fisicamente all’acquisto bisogna prima di tutto registrarsi al sito tramite l’apposito modulo che si trova in home page, e accettare l’Accordo per gli utenti. Subito dopo è possibile navigare tra le pagine del sito alla ricerca di oggetti interessanti, che sono messi in vendita sia con il sistema dell’asta che sia con la dicitura Compralo Subito.

Nel caso in cui decidiate di acquistare un oggetto tramite un’asta potete o lanciare una singola offerta o inserire direttamente la cifra massima che siete disposti a pagare per il bene, e lasciare che il sistema rilanci automaticamente al posto vostro fino a raggiungere la vostra cifra limite. Ricordate di tenere sempre sott’occhio l’andamento dell’asta e la data di scadenza.

Nel caso in cui vi siate aggiudicati un oggetto con un’asta o lo abbiate comprato con il sistema Compralo Subito, è necessario provvedere al pagamento in tempi brevi, ed è sempre preferibile scegliere un sistema di pagamento elettronico certificato come PayPal. Ad oggetto aggiudicato e a pagamento avvenuto riceverete delle email di conferma da parte del sistema e i dettagli della spedizione da parte del venditore.

PayPal è il sistema di pagamento elettronico più diffuso al mondo che ha drasticamente ridotto il rischio di truffa nell’ambito degli scambi elettronici, in quando permette di ricevere e di inviare pagamenti elettronici ovunque nel mondo, in grande sicurezza e con la massima protezione. Tanti, infatti, sono i servizi di supporto che PayPal mette a disposizione degli utenti, che spesso consentono di chiudere eventuali controversie con la soddisfazione di entrambe le parti in causa.

Per pagare un oggetto (o ricevere denaro) con PayPal è sufficiente essere iscritti al sito ed aver selezionato il sistema di “ricarica” del conto PayPal. Nel caso di pagamento con carta di credito, per la massima sicurezza dei titolari di carta PayPal ha escogitato un sistema di verifica della carta che prevede un piccolo addebito sulla carta di circa 1,5 euro (che verrà poi restituito) e il conseguente inserimento nel sito, come codice di verifica, di un codice numerico che appare nell’estratto conto della carta di credito in relazione al piccolo prelievo.

Una volta iscritti al sito e impostato il sistema di pagamento, la maggior parte delle transazioni su eBay possono essere pagate direttamente dalla pagina eBay nel caso in cui anche il venditore abbia PayPal (e nel 99% dei casi ce l’avrà), altrimenti si può effettuare il pagamento “manualmente” e inviare una somma di denaro semplicemente utilizzando l’indirizzo email del ricevente.

Categorie
Guide

Come Funziona il Telemarketing

Telemarketing è un termine che può essere utilizzato per identificare sia l’attività di marketing che viene svolta da un call center, sia il call center stesso, che può essere situato all’interno dell’azienda o appaltato in outsourcing.

Caratteristiche
Sostanzialmente, per telemarketing si intende l’attività di contatto telefonico tra l’azienda e il cliente (che sia attuale o potenziale) operato da personale addetto e con finalità di tipo commerciale, ad esempio la vendita di servizi e prodotti o la promozione di determinate attività o prodotti aziendali. In tanti casi, se la telefonata ha un esito positivo l’operazione si conclude con una visita a domicilio o nei locali dell’azienda per la finalizzazione della vendita.
Sono due, le modalità operative tramite le quali il call center svolge le due attività ti telemarketing, ossia outbound e inbound. Nel primo caso è l’operatore che si occupa di contattare il cliente, solitamente utilizzando delle liste telefoniche fornite dalla stessa azienda. Nell’altro caso invece sono i clienti che chiamano il call center solitamente passando attraverso un numero verde: in questo caso l’operatore, oltre ovviamente a rispondere alle richieste o ai quesiti posti dal cliente, deve anche cercare di dare alla telefonata un’impostazione commerciale, seguendo quindi i fini perseguiti dall’azienda.
Gli operatori di un call center impegnati in attività di telemarketing hanno a disposizione alcuni strumenti di lavoro, tra cui ovviamente un sistema telefonico (che nei moderni call center è costituito da un computer e da speciali cuffie), una lista di numeri da chiamare e uno script da seguire per l’impostazione della conversazione.

Figure professionali
Sono quattro, le figure professionali che nella maggior parte dei casi si possono incontrare in un call center dedito ad attività di telemarketing
-Operatore
-Team Leader
-Supervisor
-Responsabile
Le prime due figure professionali sono quelle che si occupano in modo attivo della gestione delle telefonate e dell’inserimento a sistema dei dati ottenuti con la chiamata. Il team leader ha anche la responsabilità dell’operato di un piccolo o grande gruppo di operatori, di cui deve coordinare l’attività e supervisionare la qualità del lavoro. Il supervisor e il responsabile, invece, lavorano su livelli più alti e hanno il compito di selezionare e formare il personale, organizzare meeting e riunioni, elaborare report sulle attività svolte e coordinare le attività del reparto telemarketing con tutti gli altri comparti aziendali.

Script
Lo script è, sostanzialmente, il testo che l’operatore è tenuto a seguire durante il corso della telefonata. Nel caso di telemarketing outbound solitamente è composto da una presentazione dell’azienda o del prodotto commerciale che si intende promuovere, seguita da un’intervista che l’operatore effettua al cliente, a sua volta seguita da una fase chiamata “motivazione” durante la quale l’operatore, basandosi sui risultati dell’intervista appena conclusa, deve valutare l’effettivo interesse del potenziale cliente nei confronti dell’oggetto della campagna di marketing. Nella fase di chiusura l’operatore deve poi cercare di portare a termine la telefonata cercando di dare la massima spinta commerciale e cercando soprattutto di ottenere dal cliente un consenso esplicito all’attivazione dell’offerta o del servizio.
Lo script nasce per dare modo all’operatore di concentrare la sua attenzione sul cliente, in modo che possa instaurare un rapporto il più possibile personalizzato con il potenziale cliente, a partire dal ritmo della telefonata e al tono di voce utilizzato.
Va comunque sottolineato che l’imposizione di uno script viene vissuta, dalla maggior parte degli operatori telefonici, come una costrizione spesso alienante e spesso viene modificato dall’operatore in base alle proprie inclinazioni.

Normativa
Le recenti normative riguardanti la privacy hanno cercato di regolamentare, ovviamente in modo restrittivo, la creazione e l’utilizzo delle liste di numeri di telefono che vengono utilizzate dai call center delle aziende di telemarketing. Fino al 2008, infatti, la normativa vigente vietava alle aziende di telemarketing l’utilizzo dell’elenco telefonico per lo svolgimento delle loro attività, limitando la possibilità di contatto solo a chi abbia esplicitamente dato il proprio assenso alla possibilità di essere contattati telefonicamente per scopi commerciali.
L’assenso può essere dato o nei confronti di una singola azienda oppure a qualsiasi attività con finalità commerciale. Se da una parte questa normativa ha limitato l’uso indiscriminato che certe aziende facevano dell’elenco telefonico, dall’altro ha arrecato notevoli difficoltà al reperimento di contatti per le aziende, che si sono trovate a dover avviare campagne di marketing specifiche per la raccolta dei dati, ad esempio tramite raccolte di punti o concorsi a premi. Solitamente le liste così ottenute suddividono i contatti in base al sesso, all’età, alla fascia sociale e alle potenzialità commerciali di ogni attività.

Categorie
Guide

Come si Utilizza Twitter

Con Twitter, un potente social network, avrete la possibilità di raggiungere milioni di utenti istantaneamente. Utilizzato per diffondere avvisi di sicurezza, trasmettere notizie in tempo reale, informare o fornire feedback per servizi. Ecco come iniziare a usare Twitter partendo da zero.

Per utilizzare questo potente social network avrete bisogno di un computer con accesso a internet. Come requisiti opzionali sono richiesti un accesso mobile ad internet e minime abilità informatiche. Appena avrete fatto pratica con la piattaforma potrete proseguire con una guida avanzata.

Il primo passo per usare Twitter è accedere all’indirizzo twitter.com e fare clic sul pulsante verde. Inserite il vostro nome, username, password e indirizzo email e fate clic su “Iscriviti a Twitter”.

Cosa volete dire? In genere i messaggi su twitter, o tweets, rispondono alla domanda “Che cosa stai facendo in questo momento?”. Ma potete anche postare un link, esprimere un’opinione o una reazione o porre una domanda. I messaggi devono essere brevi, non possono essere più lunghi di 140 caratteri.

Nella home page, digitate il vostro messaggio nel box che si trova nella parte alta della pagina e fate clic su “update”. Congratulazioni: avete postato il vostro primo tweet. Se il vostro tweet è indirizzato a un utente in particolare, scrivete il simbolo @ seguito dal nome di quell’utente prima del testo del vostro messaggio.

Twitter è una strada a doppio senso. Ora che avete postato il vostro primo aggiornamento, scegliete le persone delle quali volete seguire gli aggiornamenti. Per cercare in base al nome, cliccate su Cerca in alto a destra e poi sulla scheda Trova su Twitter. Potrete quindi cercare utenti tra amici e colleghi ma anche gruppi come giornali, aziende e enti no-profit. Ricordate che le persone potrebbero anche essersi iscritte sotto uno pseudonimo che non coincide con il loro nome reale.

Una volta trovate le persone che volete seguire, fate clic su Segui. In questo modo riceverete automaticamente i loro aggiornamenti. Le persone che conoscete ricambieranno il favore e inizieranno a seguirvi a loro volta. Se avete una casella di posta su Gmail, Yahoo, AOL, Hotmail o MSN, potrete importare tutti i contatti che abbiano un account su Twitter. Potrete anche inviare via email degli inviti per iscriversi al social o scorrere una lista di contatti suggeriti.

Per aiutare le persone a trovarvi, compilate le informazioni su di voi tramite il link Impostazioni. Potete inserire il vostro nome, la città in cui vivete e qualche informazione biografica. Potete anche aggiungere l’indirizzo del vostro blog. Se volete che i vostri aggiornamenti vengano letti soltanto dalle persone che vi seguono, fate clic sulla casella “Proteggi i miei aggiornamenti”. In questo modo garantirete la vostra privacy ma limiterete anche il numero di persone che potrete raggiungere. Per vivere appieno l’esperienza di questa piattaforma, non selezionate questa opzione.

Non c’è bisogno di stare davanti al computer per utilizzarlo. Dovunque vi troviate, potrete rimanere collegati con il vostro telefonino. Sulla scheda dispositivi, inserite il vostro numero di cellulare per ricevere e inviare aggiornamenti su Twitter tramite SMS. Twitter non fa pagare per l’invio di SMS ma il vostro provider della linea wireless potrebbe: assicuratevi di conoscere bene il vostro piano telefonico.

Tramite le schede Foto e Design, personalizzate il vostro account aggiungendo una vostra immagine e scegliendo un tema.

Scoprite cosa dicono le persone su argomenti ai quali siete interessati. Sul fondo di qualsiasi pagina di Twitter fate clic su Cerca e digitate un nome o un argomento. Potete anche decidere di navigare tra i topic più seguiti da altri utenti utilizzando il menù sulla destra.

Potete postare aggiornamenti via web tramite il box aggiornamenti, tramite messaggi di testo, navigando con il vostro smartphone o tramite le applicazioni di terza parte. Più aggiornamenti postate, più persone vi seguiranno.

Molto interessante.

Categorie
Guide

Come Funziona la Teleassistenza

Viene definito con questo termine quel tipo di supporto tecnico operato a distanza da professionisti qualificati, tramite un’interazione sul sistema locale di tipo diretto o indiretto.

Caratteristiche
Quando il tecnico può lavorare in completa autonomia inviando determinati comandi e ricevendo in cambio le risposte del sistema che andranno analizzare, il tutto senza bisogno di nessuna intermediazione locale, parliamo di interazione diretta. Questo sistema di teleassistenza può essere utilizzato solo nei sistemi che sono stati creati già predisposti a questo tipo di operazione, come nel caso dei controllori di processo e di certi tipi di elaboratori elettronici.
Perché si possa effettuare una teleassistenza, infatti, è necessario che sia presente una connessione dati bidirezionali adeguata che contribuisca alla riduzione al minimo degli effetti negativi causati dallo sfasamento temporale, che nel caso del controllo di processo hanno una rilevanza fondamentale. Nei sistemi dove lo sfasamento temporale non crea danni di entità critica, come nel caso dei sistemi di elaborazione, la teleassistenza viene effettuata con l’appoggio di internet, mentre nel caso del controllo di processo si utilizza ancora la modalità di connessione punto a punto, per esempio utilizzando una connessione telefonica dedicata.

Tipologie
Diretta
La caratteristica principale della teleassistenza diretta è il fatto che può essere eseguita tramite un’attivazione automatica da parte del sistema stesso, e senza che l’utilizzatore finale se ne accorga, a meno che non sia stato stabilito diversamente in fase contrattuale. Questo tipo di teleassistenza offre un elevatissimo grado di produttività in quanto si limitano gli interventi allo stretto necessario e agli addetti preposti all’assistenza da remoto non sono richieste caratteristiche particolari, se non le competente tecniche.
Indiretta
La modalità di interazione indiretta invece è quella che viene attivata, sul lato locale, tramite l’intervento dell’utente finale o di un suo incaricato. Questa modalità viene preferibilmente impiegata su sistemi complessi, magari non predisposti o su quei sistemi dove è preferibile l’intervento umano. L’assistente tecnico che lavora da remoto deve quindi possedere grandi capacità relazionali per poter dare istruzioni e interpretare le risposte, anche nel caso siano presenti disturbi a livello lessicale. Questo tipo di teleassistenza è che, nella maggior parte dei casi, viene preferito dall’utente finale, anche qualora siano presenti dei sistemi automatici, perché il fatto di relazionarsi con una persona viene vissuto come un plus non indifferente. La produttività di questo metodo, però, è nettamente inferiore per via delle maggiori quantità, non sempre quantificabili, di tempo impiegato e l’assistente remoto deve possedere anche buone capacità in ambito sociale.

Si tratta quindi di uno strumento utile.