Categorie
Guide

Adobe Creative Suite – Come Risolvere i Crash

Adobe Master Collection è una famosa suite di programmi che include Photoshop, After Effects, Premiere Pro e tanti altri programmi, disponibile per Windows e Mac. Sfortunatamente per qualche raro motivo a volte può capitare che Photoshop, After Effects o altri programmi della Master Collection (CS4 in poi) vadano in crash all’apertura oppure durante l’esecuzione. In tutti i casi che mi son capitati c’è sempre stata un’unica soluzione che ha funzionato e ho deciso di pubblicarla qui…

Resettare le applicazioni della Master Collection per evitare i crash
Se dunque una applicazione della Master Collection va in crash mentre la apri o mentre stai lavorando, come risolvere? Quasi sicuramente si tratta di un problema alle preferenze. Le preferenze son quegli unici file esterni che i programmi della Master Collection caricano durante l’esecuzione o più specialmente all’avvio. Per questo tali preferenze possono danneggiarsi in qualche modo col tempo e mandano in crash l’applicazione. Per risolvere i crash è necessario rimuovere le preferenze. Ci sono diversi modi per Windows e Mac ed esiste anche una documentazione di Adobe (in questo caso relativa a Photoshop, che è l’applicazione che più spesso subisce questi problemi in quanto è quella che ha sempre più preferenze).

Metodo su Windows
Apri l’applicazione e durante l’apertura (prima del crash) tieni premuto Alt+Ctrl+Shift(Maiusc), apparirà un messaggio che ti chiederà se vuoi resettare le preferenze, e dovrai confermare.

Metodo su Mac
Vai nella tua cartella (denominata solitamente col tuo nome utente), quindi entra in Libreria e poi Preferences. cerca la cartella con il nome dell’applicazione della Master Collection che va in crash, copiala e incollala dove vuoi (per farne un backup) e quindi trascinala nel cestino. Al prossimo avvio l’applicazione che prima andava in crash rigenererà le preferenze e tutto dovrebbe tornare a funzionare.

Altri problemi
Se dopo avere seguito i semplici passi per resettare le preferenze non hai risolto il problema allora è probabilmente dovuto all’applicazione. Reinstalla l’applicazione e controlla che il tuo computer soddisfi i requisiti minimi.

Categorie
Guide

Come Migliorare le Prestazioni di MySql con la Cache Nativa

MySql, come sappiamo, è un sistema di gestione dei database, utilizzato da buona percentuale dei siti web dinamici. Quando un linguaggio dinamico esegue delle query nei database MySql impiega ovviamente qualche millisecondo, se non di più. Durante questa operazione interpella direttamente il database. Ma se le informazioni risiedessero in un posto più veloce da interpellare, più veloce da trovare?

Abilitando la funzione di cache presente nativamente in MySql è possibile memorizzare le query nella memoria del computer, in questo modo il tuo sito web sarà più veloce in quanto le query sono già state eseguite e memorizzate e non dovrà ri-eseguirle.

Verifichiamo che il nostro MySql supporti la cache
MySql implementa nativamente una funzione per la cache, che richiede pochi e veloci passaggi per essere attivata. Innanzitutto apri il prompt dei comandi di Linux o Windows (Start>Esegui>Cmd) e collegati a MySql in questo modo:

mysql -u UTENTE -p

Al posto di UTENTE metti il nome utente che usi per accedere a MySql. Quindi ti uscirà la scritta Enter Password: e dovrai inserire la password del relativo utente.

Prima di attivare la cache dobbiamo verificare che la versione di MySql che hai supporti la cache (al 95% dovrebbe supportarla, altrimenti dovrai scaricare l’ultima versione), quindi, una volta collegati a MySql, scriviamo il comando:

show variables like ‘have_query_cache’;

E avremo la seguente risposta (ci deve essere YES dopo have_query_cache):

+——————+——-+

| Variable_name | Value |

+——————+——-+

| have_query_cache | YES |

+——————+——-+
A questo punto sappiamo che la cache è supportata e, prima di attivarla, dobbiamo verificare che non sia già attiva e anche che siano presenti tutte le impostazioni necessarie, quindi eseguiamo quest’altro comando:

show variables like ‘query%’;
E avremo la seguente risposta
+——————————+———+

| Variable_name | Value |

+——————————+———+

| query_alloc_block_size | 8192 |

| query_cache_limit | 1048576 |

| query_cache_min_res_unit | 4096 |

| query_cache_size | 0 |

| query_cache_type | ON |

| query_cache_wlock_invalidate | OFF |

| query_prealloc_size | 8192 |

+——————————+———+
Se qualche numero è diverso non c’è problema. Il dato più importante qui sopra è query_cache_size, se è 0 significa che la cache è disattivata.

Attiviamo la cache
Dopo aver verificato di avere i requisiti per attivare la cache di MySql dobbiamo innanzitutto dare un valore in bytes diverso da 0 a query_cache_size, che sarebbe la dimensione della cache. Quindi facciamo il calcolo 1024 * 1024 * (numero di megabyte che vogliamo). Ad esempio 1024 * 1024 * 8 = 8388608 = 8mb. Ed eseguiamo questo comando

SET GLOBAL query_cache_size = 8388608;

La risposta sarà Query Ok, 0 rows affected. In caso di risposta contraria allora avere sbagliato a copiare qualcosa.
Ora eseguiamo altri due comandi meno importanti, uno dopo l’altro. Query_cache_limit è il massimo di query in bytes di cui vogliamo eseguire la cache mentre query_cache_type indica il tipo di cache che va sempre messo su 1.

SET GLOBAL query_cache_limit = 1048576;

SET GLOBAL query_cache_type = 1;
La risposta sarà sempre Query Ok

Attiviamo la cache nel file di configurazione di MySql
Abbiamo attivato la cache per MySql, ma le informazioni potrebbero andare perse dopo un riavvio o qualcos’altro se non aggiorniamo anche il file di configurazione dei nostri database. Questa operazione la puoi fare anche col MySql Workbench Tool, una volta entrato nel tuo server instance, dentro il pannello Options file e quindi dentro la sezione Performance trovi le varie opzioni della cache nel file di configurazione.
Qualunque mezzo tu utilizzi, il metodo più artigianale e veloce è quello di modificare direttamente il file di configurazione di MySql con un semplice editor di testo (es. Blocco Note in Windows). Una volta trovato il tuo file my.cnf o my.ini (di solito si trovano dentro la cartella MySql che si trova dentro la cartella dei Programmi). Una volta entrato, dovrai cercare le tre opzioni seguenti, se esistono e sono commentate con il cancelletto eliminalo, se non esistono aggiungile alla fine del file.

query_cache_size = 268435456
query_cache_type=1
query_cache_limit=1048576

Ovviamente i valori potrebbero essere diversi nel tuo file, se tali opzioni già esistono.

Controlliamo che la cache sia attiva
Sempre dal MySql Workbench Tool esiste una statistica chiamata MySql Cache Hit Rate, se la percentuale è superiore a 0% allora la cache sta funzionando. Altrimenti esiste un comando da inserire nel prompt dei comandi che ti restituisce tutte le statistiche della cache e da esse puoi verificare se essa sta funzionando. Il comando è il seguente (dovrai ovviamente essere collegato a MySql)

SHOW STATUS LIKE ‘Qc%’;
La nostra risposta è stata la seguente

+————————-+———-+

| Variable_name | Value |

+————————-+———-+

| Qcache_free_blocks | 1 |

| Qcache_free_memory | 26774672 |

| Qcache_hits | 129621 |

| Qcache_inserts | 73761 |

| Qcache_lowmem_prunes | 20270 |

| Qcache_not_cached | 2899 |

| Qcache_queries_in_cache | 2674 |

| Qcache_total_blocks | 5387 |

+————————-+———-+

Categorie
Guide

Come Disdire l’Abbonamento Sky

Sottoscrivere un abbonamento Pay TV è davvero un gioco da ragazzi, ma disdirlo è tutta un’altra faccenda. Con questa guida intendiamo spiegarvi, in modo semplice ed esausistvo come disdire o recedere il vostro abbonamento Sky.

Ogni contratto sottoscritto con Sky, salvo differenti termini legati a diverse promozioni, ha una decorrenza che parte dal giorno di attivazione del servizio sino al medesimo giorno dell’anno seguente. Nel caso in cui l’abbonato non presenti i dovuti moduli per la rescissione del contratto, stando ad un tacito accordo l’abbonamento verrà rinnovato in automatico per l’anno successivo.
Nel caso in cui il cliente decida di venir meno al rinnovo del contratto, la comunicazione dovrà essere effettuata con 30 giorni d’anticipo tramite comunicazione scritta, attraverso una raccomandata con avviso di avvenuto ricevimento.

I clienti Sky non si troveranno però tutti dinanzi a un unico caso, di conseguenza, di seguito affronteremo ogni possibile scenario.

Recesso 14 giorni
Partiamo dal caso più semplice, il ripensamento. A molti di voi sarà sicuramente capitato di di sottoscrivere un abbonamento e capire soltanto più tardi di aver sbagliato. Grazie al “diritto di ripensamento” potrete in tutta semplicità comunicare il vostro recesso e cambiare abbonamento. La procedura dovrà però essere effettuata entro i primi 14 giorni solari, a partire dalla chiusura del contratto.

Aumento del canone
Come sappiamo, purtroppo, tutto è soggetto a rincari, persino le Pay TV. L’abbonato, infatti, in seguito alla comunicazione di un imminente aumento, ha il diritto di recedere con effetto immediato il contratto. Qualora decidiate di interrompere l’abbonamento, i moduli dovranno essere consegnati entro 30 giorni dalla comunicazione inviata da Sky. L’invio dei moduli dovrà essere effettuato tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

Recesso prima della scadenza
Ogni contratto ha un termine, ma come si fa a interromperlo prima della sua naturale scadenza? Con una semplicissima comunicazione scritta, sempre tramite raccomandata, con un anticipo di minimo 30 giorni dalla data di scadenza.
Bisogna quindi scaricare questo modulo dal sito Disdette.net e inviarlo all’indirizzo SKY – CASELLA POSTALE 13057 – 20141 Milano.
In caso interruzione anticipata dell’abbonamento il cliente andrà incontro a dei costi. La piattaforma satellitare ha la facoltà di richiedere all’abbonato, l’importo corrispondente alla cifra scalata dall’abbonamento causa promozioni o sconti. Il cliente dovrà inoltre pagare l’abbonamento sino al compimento del recesso. Sky potrà infine esercitare diritto al cosiddetto “costo dell’operatore”, esattamente 11,53 euro.

Restituzione e penali
Una volta terminato il contratto con la Pay TV, la persona dovrà restituire la Smart Card, il Decoder, il telecomando e la Digital Key. La restituzione dovrà essere effettuata presso uno Sky Service, entro 30 giorni, richiedendo la ricevuta di avvenuta consegna.
Nel caso in cui il materiale non venga restituito, Sky eserciterà una penale di:
21,00 euro cada Decoder SD
75,00 euro per ogni Decoder HD
30,00 euro per ciascun alimentatore
150,00 euro per ogni MySky HD
30,00 euro per ciascun Digital Key
30,00 euro per ciascuna Smart Card
30,00 euro per ogni telecomando
La pena verrà esercitata anche in caso di smarrimento, furto, distruzione o semplice danneggiamento.
Che si decida di sottoscrivere un altro abbonamento Pay TV, sulla stessa piattaforma o con un’altra, o che si scelga di usufruire di un servizio di Internet TV, avere una connessione Internet potente è importante. Questo perché ogni serivizio offre dei contenuti online, Sky Online e Sky On Demand ne sono un esempio, per non parlare di piattaforme online che senza una connessione minima risultano quasi impossibili da vedere.
Il nostro consiglio è quindi quello di valutare se è il caso cambiare la vostra attuale linea ADSL, confrontando quelle attualmente presenti.

Categorie
Guide

Migliori Plugin per la Cache di WordPress

Se utilizzi WordPress come piattaforma per il tuo sito/blog allora, salvo alcune eccezioni, devi assolutamente avere un plugin per la cache. Cioè un plugin che, in termini poveri, rende più veloce e migliora le prestazioni generali (si parla di almeno il 50% più veloce) del tuo blog/sito. In questo articolo scopriremo perché è importante averne uno e quali sono i migliori (tra oltre 500 plugin di caching) plugin che svolgono questo lavoro. In più, un sondaggio alla fine dell’articolo.

Cosa sono e a cosa servono i plugin per la cache in WordPress
Se vuoi che il tuo blog basato su WordPress vada più veloce allora la prima cosa da fare è installare un plugin per la cache! Il motivo è semplice, WordPress è scritto, come sai, in PHP, cioè un linguaggio dinamico, e quindi ogni pagina del tuo sito contiene decine se non centinaia di funzioni PHP, query al database e tante altre operazioni che richiedono solitamente più di 6 secondi. Un plugin per la cache non fa altro che memorizzare queste operazioni, in questo modo quando l’utente carica la pagina le operazioni sono già state compiute da qualche altro utente che in precedenza aveva visitato la pagina, e quindi le operazioni non saranno più ripetute, fino alla scadenza della cache (e decidi te la durata). Dove vengono memorizzati i file? Dipende, ci sono plugin che li memorizzano su disco oppure plugin che li memorizzano nella memoria RAM del server (solitamente è più veloce).

Grazie a questa memorizzazione si risparmia RAM e CPU del proprio server, si velocizza il sito web di parecchi secondi e i tuoi visitatori sono più contenti. Gli svantaggi sono praticamente nulli.

I migliori plugin per la cache
Ecco dunque la lista dei migliori plugin per la cache, quelli che ti consiglio caldamente. Devi sapere che non tutti sono uguali. Alcuni hanno più opzioni, alcuni sono più veloci di altri, alcuni sono più semplici, alcuni sono più compatibili con i tuoi plugin. Dovrai provare te le varie soluzioni e osservare quale è più veloce e adatta al tuo sito/blog.

W3 Total Cache
W3 Total Cache è il più utilizzato per due motivi
È uno dei più veloci
È il più completo
Ha più personalizzazioni
Devi sapere che esistono vari tipi di cache. Esiste la cache delle pagine (la più efficace e quella che ti ho spiegato prima), la cache del database (le query del database che vengono anch’esse messe in cache) e altri tipi di cache importanti come la cache degli oggetti e del browser (quest’ultima a seconda del browser può velocizzare tantissimo). W3 Total Cache è uno dei pochi plugin che ha tutte queste cose e le svolge al meglio.
Infine W3 Total Cache ha anche molte impostazioni importanti, come la possibilità di fornire all’iPhone e ad altri dispositivi una versione apposita di cache (fondamentale se usate un tema differente per i dispositivi mobili).
Unico contro di questo plugin? Il supporto è a pagamento!

WP Super Cache
Mentre W3 Total Cache era il più utilizzato, WP Super Cache è il più famoso, il più popolare. È infatti uno dei primi plugin per la cache ed anche oggi si dimostra estremamente efficiente e forse anche più veloce di W3 Total Cache. WP Super Cache non è però completo e non è intuitivo come altri plugin “poco completi”. Diciamo che se non hai bisogno di tutte le funzioni di W3 Total Cache e riesci ad ambientarti bene con WP Super Cache allora questo è il plugin che fa per te.

Hyper Cache
Hyper Cache è un plugin abbastanza semplice che è una giusta via di mezzo. È molto stabile e funziona bene anche su Windows. Buona alternativa a WP Super Cache, sempre che tu non abbia bisogno delle tante funzionalità di W3 Total Cache…

QuickCache
Quick Cache è il miglior plugin per gli inesperti. È meno conosciuto ma molto apprezzato da chi lo ha installato, le impostazioni sono semplici e non c’è bisogno di configurare tanto in quanto è già tutto configurato e pronto all’uso. Come dice il titolo, la migliore alternativa a Wp Super Cache. Se hai bisogno dunque di un plugin veloce che non dia troppi problemi questo è perfetto.

Categorie
Guide

Come Inviare SMS Anonimi

Forse vi è capitato di ricevere sms anonimi. Volete anche voi togliervi questo sfizio? Raccontare tutto a qualche amico senza fare sapere chi siete? Beh, un tempo avreste potuto mandarli solo da una cabina telefonica, ora è possibile anche tramite cellulare. Solo con wind, tre e la tim.

Se si possiede una sim Wind. Il procedimento è abbastanza semplice: Prima di scrivere il messaggio che intendi mandare devi digitare questo testo: *k[spazio]k#s[spazio] Es. *k k#s Ciao, come stai? Il messaggio dovrà essere inviato al numero del destinatario senza nessuna modifica. Il costo di ogni sms sarà di 0.15 cent

Se si possiede una sim Tim. E’ leggermente più complesso. Nel testo del messaggio dovrai scrivere ANON [spazio] numero di telefono del destinatario [spazio] e poi il Testo del messaggio che desideri inviare. Es. ANON 340******* Ciao, come stai?
Il messaggio dovrai inviarlo al numero 44933 Il costo di ogni sms sarà di 0,31 cent.

Se si possiede una sim Tre il procedimento è nuovamente differente. Devi inserire prima il numero di telefono del destinatario[spazio]poi Testo del messaggio che desideri mandare. Es. 340******* Ciao come stai?
Il messaggio dovrà essere inviato al numero 48383 Il costo di ogni sms sarà di 0,50 cent.